In occasione del Memorial Sulli, torneo giovanile (U15) che ha voluto ricordare la figura del dirigente scomparso e celebrare al tempo stesso i 50 anni dal terremoto del Friuli, si è disputata la finalissima per il primo posto tra Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. La sfida si è chiusa con il meritato successo di Emilia Romagna per 2-1, al termine di una gara intensa, vibrante e decisa dal cinismo nei momenti chiave.
Parte forte Friuli Venezia Giulia, ma è Emilia Romagna a colpire per prima con una ripartenza perfettamente orchestrata. L'azione nasce da una costruzione pulita dal basso: De Rosa verticalizza con precisione per Guglielmetti, che si inserisce alle spalle della difesa e, davanti al portiere, non sbaglia per lo 0-1. La reazione friulana è immediata e porta al pareggio su calcio di rigore. L'episodio nasce da un fallo di Monti ai danni di Rampioni, con l'arbitro che indica il dischetto. Bruni si presenta dal tiro dagli undici metri e realizza l'1-1 con freddezza.
La gara resta viva e combattuta, con Friuli Venezia Giulia che mantiene il possesso e prova a costruire gioco con continuità, mostrando personalità e buona qualità nella manovra. Tuttavia, nel finale di primo tempo arriva il nuovo episodio decisivo: una disattenzione difensiva consente a Emilia Romagna di tornare avanti, approfittando di un'altra situazione favorevole con Mastroianni per il 2-1.
Nella ripresa la squadra friulana aumenta la pressione e continua a spingere alla ricerca del pareggio, creando diverse occasioni importanti, tra cui un salvataggio sulla linea e alcune situazioni pericolose nell'area avversaria. Manca però la concretezza sotto porta per trovare il 2-2.
Nel finale il risultato non cambia più. Emilia Romagna si chiude con ordine e difende il vantaggio fino al triplice fischio, mentre Friuli Venezia Giulia esce con il rammarico degli episodi ma anche con la consapevolezza di aver espresso una buona identità di gioco.
Al termine della manifestazione si sono svolte le premiazioni: primo posto a Emilia Romagna, secondo a Friuli Venezia Giulia, terzo a Marche e quarto a Rappresentativa Carnica, in una giornata che ha unito sport, memoria e territorio nel segno del ricordo e della crescita dei giovani atleti.
FINALE 1°/2° POSTO: EMILIA ROMAGNA - FRIULI VENEZIA GIULIA 2-1
EMILIA ROMAGNA: Rialti, Fabozzi, Mastroianni, Rivi, Monti, Pecora, De Rosa, Guglielmetti, Calarota, Menarini, Borghetti.
Sostituzioni: 15' st Corradi per Fabozzi, 15' st Gardella per Mastroianni, 25' st Sampietri per Rivi, 25' st Raffaini per Monti, 28' st Gualandi per Pecora.
All.: Gabriele Turci
FRIULI VENEZIA GIULIA: March Sich, Baldin, Bruni, Maraschiello, Micheluz, Papagno, Pauletto, Rampioni, Tonegutti, Zanfagnin.
Marcatori: 21' Guglielmetti (ER), 28' Bruni rig. (F), 34' Mastroianni (ER)
Le parole di Mister Gabriele Turci
«Abbiamo giocato una partita ordinata, decidendo di affrontare i campioni d'Italia in maniera prudente. Siamo stati compatti e bassi sfruttando le ripartenze che ci hanno in effetti poi premiato in due circostanze entrambe nel primo tempo, ripartenze che hanno evidenziato intelligenza e velocità nello sviluppo del gioco da parte dei nostri ragazzi che sono riusciti a concretizzare le situazioni che si sono create e che hanno messo fuori equilibrio l'avversario. Non è stata una partita spettacolare con tanti episodi da una parte dall'altra, anche perché disputata alle 11:30 immersi in una cappa di caldo. Partita prudente dove i ragazzi oltre a tanta intelligenza hanno mostrato spirito di squadra aiutandosi e coprendosi continuamente. Qualche circostanza poi ci ha premiato per l'abilità nel leggere la situazione ed abbiamo così dimostrato di essere all'altezza di quel percorso che è stato fatto per individuare profili che potessero esprimersi in questi contesti. Torneo che dal punto di vista tecnico lascia il tempo che trova ma è un bel momento di chiusura di un cammino, di una stagione. Penso sia stato un modo adeguato per chiudere la stagione, sarebbe bello poterlo riproporre tutti gli anni, finire la stagione col torneo delle regioni è limitativo e poco indicativo. Il nostro scopo è quello di accompagnare i ragazzi in un percorso di crescita che può avere un momento di fine proprio come quello proposto in questa circostanza.»
Redazione Web CRER